Frame
Chiarisco l'ipotesi di business e cosa deve essere vero per farla funzionare.
- Problema, utente target e contesto
- Assunzioni critiche e rischio prioritario
- Decisione da prendere e vincoli
Ciao, sono Mattia. Sono un Product Manager 0→1: inquadro il problema, verifico l'ipotesi più rischiosa e costruisco io stesso l'MVP che la mette alla prova, prima che i mesi passino sulla direzione sbagliata.
In poche parole
Parto sempre dal problema e dalla decisione da prendere, mai dalla feature. Definiamo insieme l'ipotesi più rischiosa, la rendo verificabile con un MVP che progetto e costruisco in prima persona con UX/UI design e AI-assisted development, la faccio testare da utenti reali e uso l'evidenza raccolta per decidere se investire, cambiare direzione o fermarsi. Design e build sono gli strumenti con cui la decisione diventa discutibile con i fatti, non un'opinione difesa a lungo.
Metodo
Quattro fasi integrate, non sequenziali a cascata: loop rapidi. Penso per sistemi, agisco per sprint: costruisco veloce, imparo più veloce.
Chiarisco l'ipotesi di business e cosa deve essere vero per farla funzionare.
Progetto l'esperienza utente e definisco il perimetro minimo dell'MVP: cosa costruire, cosa tagliare.
Costruisco con vibe coding e AI-assisted development. Funzionante, non perfetto. AI-native, non AI-sprinkled.
Testo con utenti reali, interpreto i segnali e decido cosa fare dopo.
Chi sono
Ho iniziato come Product Designer. Ho imparato a pensare per sistemi, a lavorare per ipotesi e a non innamorarmi della soluzione prima di capire il problema. Poi ho spostato il focus sul product management: strategia, discovery, metriche, decisioni. Oggi ci aggiungo la capacità di costruire direttamente, usando AI tools e no-code, quando serve verificare una decisione in fretta.
Ho preso ownership end-to-end su prodotti in Energy, Fintech, SaaS e AI: portato un SaaS energetico da zero a lancio in 3 mesi come unico PO, lavorato su un marketplace da 15 milioni di utenti, definito il perimetro MVP per una startup PropTech investor-ready e guidato la discovery di un robo-advisor fintech. Settori diversi, stesso approccio: quello che porto da un contesto all'altro è il metodo, non il dominio.
Uso Claude Code e Codex per costruire prodotti funzionanti in autonomia. La differenza rispetto a un team classico è che sapere cosa costruire e saper costruirlo abitano nella stessa testa. Meno handoff, meno distanza tra l'ipotesi e il prodotto nelle mani degli utenti.
Ho formalizzato la competenza AI con la certificazione in AI Product Management (Udacity, 2025): modelli, dati, ciclo di vita AI come base per decisioni di prodotto, non come ornamento.
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Portfolio
Prodotti su cui ho lavorato come Product Manager 0→1: discovery, build, product management e lancio. Design e PM, raccontati con lo stesso linguaggio.
App iOS per fitness coaching con AI proattivo, per una startup early stage nel settore wellness. Discovery, design e build nativo coperti end-to-end con SwiftUI, Supabase e Claude Code.
Da idea a lancio MVP in 3 mesi come unico PO. Discovery, scope, build e GTM in un team di 3.
Discovery, user research e definizione del perimetro MVP per una startup investor-ready in 5 mesi.
Product discovery e strategia AI per ridurre il churn su clienti digitali at-risk. Metriche definite ex-ante.
Validazione della domanda per una nuova feature su 15M di utenti. Smoke test con soglie definite a priori.
Senza guida strategica
Senza chiarezza sulle ipotesi critiche, si rischia di investire settimane e budget su iniziative che non rispondono al problema reale. Il costo non è solo economico: è il costo dell'opportunità persa.
Un piccolo team impegnato per quattro settimane su un'ipotesi non verificata.
Prima ancora di sapere se si stava lavorando sul problema giusto.
È lo strumento minimo per raccogliere evidenze reali prima di investire di più. La differenza è tra decidere con dati e decidere con opinioni.
Scenario indicativo: il costo reale dipende da composizione del team, costo giornaliero e durata dell'iniziativa.
Prima di iniziare
La validazione è utile solo se le evidenze possono cambiare una priorità, un investimento o la direzione del business.
Servizi
Se ti serve capire cosa costruire prima di investire budget, parti dal Foundation Day. Se ti serve un MVP per validare un'ipotesi prima di scalare, il Build Sprint. Se ti serve un Product Manager 0→1 con ownership continuativa dentro il team, il percorso Fractional. Puoi partire dal Foundation Day e decidere dopo come procedere.
650€
Una giornata per chiarire l'ipotesi, definire il target e stabilire il perimetro minimo del MVP. Si esce con un Build Brief operativo: la base per costruire subito o per decidere se vale la pena farlo.
Un documento operativo con l'ipotesi chiarificata, il profilo utente target, il perimetro MVP e le assunzioni critiche da testare costruendo. Non strategia generica: il brief che serve per iniziare a costruire.
Io: guido la sessione, faccio le domande giuste e sintetizzo il Build Brief.
Tu: porti l'ipotesi, il contesto e le persone chiave.
Il più richiesto
350€/giorno
2.800€/mese · 2 g/settimana · impegno minimo 2 mesi
Se ti serve un Product Manager 0→1 con ownership continuativa nel tuo team o nel tuo portafoglio di prodotti. Porto avanti discovery, build e iterazione in autonomia. Penso per sistemi, agisco per sprint.
Un Product Manager 0→1 che presidia i prodotti senza bisogno di microgestione. Sa cosa costruire, come costruirlo e quando cambiare direzione.
Io: lavoro come PM 0→1 interno: discovery, build, iterate. Porto avanti i prodotti in autonomia.
Tu: condividi accesso al team, ai prodotti e agli obiettivi.
su preventivo
Dall'ipotesi a un MVP funzionante, fase per fase. Frame, Scope, Build, Learn: le stesse fasi del metodo, compresse in uno sprint concreto con AI tools e no-code. Il deliverable non è un report: è qualcosa che si può usare.
Un MVP funzionante testato da utenti reali, con i primi segnali di apprendimento e una decisione chiara su cosa fare dopo: iterare, scalare o cambiare direzione.
Io: gestisco discovery, build e test. Porto avanti lo sprint in autonomia.
Tu: condividi il contesto, dai accesso agli utenti target e prendi le decisioni di direzione.
Il Build Sprint produce un MVP funzionante, non un prodotto in produzione completa. Sviluppo enterprise, infrastruttura scalabile e UI/UX finali sono fuori scope: li gestisce il team tecnico nella fase successiva.
Dicono di me
“Mattia unisce affidabilità e spirito d'iniziativa a una rara capacità di leggere il contesto. Nel lavoro con il team non si limita a eseguire: anticipa i problemi, porta chiarezza nelle decisioni e contribuisce concretamente a far avanzare il progetto.”
“Collaborare con Mattia significa avere un confronto sempre disponibile, strutturato e orientato al risultato. Riesce a trasformare situazioni complesse in priorità chiare, coinvolgendo le persone giuste e mantenendo il lavoro focalizzato sugli obiettivi.”
FAQ
Se hai dubbi che non trovi qui, prenota una call: rispondiamo in 30 minuti.
Prenota una call esplorativa di 30 minuti. Parliamo dell'iniziativa e della decisione che devi prendere. Se c'è fit, ti propongo il servizio più adatto e definiamo i passi successivi. Non c'è nessun impegno.
Non è uno sviluppatore classico e non è solo un consulente strategico. Lavora dall'ipotesi al prodotto funzionante: definisce cosa costruire (discovery e framing), costruisce un MVP funzionante con AI tools e no/low-code, e gestisce il processo come un PM. Il deliverable non è un report o un prototipo cliccabile: è qualcosa che puoi mettere in mano a un utente reale e raccogliere i primi segnali di apprendimento.
Significa usare strumenti come Claude Code e GitHub Codex per costruire più velocemente, con meno persone. Non è low-code fine a se stesso: è AI-assisted development per comprimere i tempi di build senza compromettere la qualità del prodotto.
Ho costruito ForgeV, un'app iOS nativa per fitness coaching con AI proattivo, usando esattamente questo approccio: SwiftUI, Supabase e Claude Code, da solo. L'output è codice reale, non mockup.
No, e questa distinzione è importante. Il Build Sprint produce un MVP funzionante, testabile con utenti reali. Non è pensato per reggere migliaia di utenti o per scalare in produzione enterprise. L'obiettivo è raccogliere i primi segnali di apprendimento e prendere una decisione: iterare, scalare con un team tecnico o cambiare direzione.
Sviluppo enterprise, infrastruttura scalabile e codice production-grade sono la fase successiva, gestita dal team tecnico. Il handoff è strutturato: definisco cosa serve al team per continuare.
Il Product Manager 0→1 lavora nella fase di discovery e build iniziale, poi passa il prodotto al team tecnico per la scalatura. Se hai già un team, posso affiancarli nella fase di framing e scope definition, oppure costruire il primo MVP in parallelo mentre il team è occupato su altri sviluppi.
Il Foundation Day è spesso il punto di partenza anche per team tecnici già formati: aiuta ad allineare su cosa costruire prima di assegnare risorse.
Dipende dal servizio. Foundation Day: una giornata intera di lavoro insieme per chiarire l'ipotesi e definire il perimetro MVP. Build Sprint: kickoff iniziale, check-in durante lo sprint (generalmente settimanali) e accesso a utenti target per i test. Embedded Builder: presenza continuativa come builder interno, con rituali ricorrenti definiti insieme.
Tutto il materiale condiviso rimane riservato. Firmo un NDA prima dell'inizio di qualsiasi progetto, se richiesto. Non utilizzo materiali o informazioni dei clienti per altri scopi.
Ho lavorato su prodotti in ambito Energy, Fintech, SaaS e marketplace. Il metodo è trasferibile: il valore che porto non è la conoscenza verticale del tuo settore, ma la capacità di strutturare la decisione, ridurre l'incertezza e tradurre le evidenze in azioni concrete.
Le stesse domande che valgono per qualsiasi decisione di prodotto: il problema è reale per un segmento definito? I dati esistono e sono di qualità? L'obiettivo è potenziare le capacità del team (augmentation) o automatizzare un processo (automation)? Sono scelte diverse, con implicazioni diverse su costi, rischi e metriche.
La metrica da tenere d'occhio non è la performance tecnica del modello, ma l'impatto sul business: non quanto è accurato, ma quanto cambia in meglio le cose per chi lo usa. L'87% dei progetti ML non arriva mai in produzione perché si risponde a queste domande dopo aver costruito, non prima.
Partiamo dalla decisione che devi prendere. Una call di 30 minuti per capire se e come posso aiutarti. Nessun impegno.